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Paul Hellyer, dichiarazioni “aliene” che non entusiasmano

Ancora Paul Hellyer, ancora affermazioni sensazionali sugli extraterrestri. In una intervista televisiva, andata in onda su RT (Russia Today) nel mese di gennaio 2014, l’ex Ministro alla Difesa canadese (carica che ebbe dal 1963 al 1967 del Ventesimo secolo) ha dichiarato che gli alieni visitano il nostro pianeta ormai da migliaia di anni, ci sarebbero circa 80 tipologie diverse di esseri cosmici che vanno dai Bianchi Alti, che lavorerebbero con le forze aeree statunitensi nel deserto del Nevada e dove un paio di “donne” extraterrestri di questa tipologia farebbe spola verso Las Vegas vestite come suore (?!?), i Grigi Bassi, alti circa un metro e mezzo, bassi, glabri, macrocefali e con arti molto sottili, ai Biondi Nordici che sarebbero indistinguibili dall’Homo Sapiens con caratteristiche somatiche che ricorderebbero abitanti dei paesi del Nord Europa.

Il novantenne Hellyer ha poi ha esternato dichiarazioni marcatamente “new age“, affermando che la maggioranza degli alieni che ci visitano sono benevoli, ci vogliono bene e che vorrebbero aiutarci, ma sono preoccupati dalla nostra indole comportamentale violenta e tendente all’uso indiscriminato dell’atomica. Inoltre ha poi affermato che alcune tecnologie che noi utilizziamo, come i chip per computer, il giubbotto antiproiettile, la luce LED, i transistors, i circuiti integrati sono un “regalo” di alcuni extraterrestri.

Novità incredibili? Purtroppo nulla di nuovo “sotto il sole“.

Paul Hellyer non è la prima volta che parla di UFO ed alieni. Già nel 2005 ci furono sue dichiarazioni incredibili, le quali in Italia occuparono (addirittura) le prime pagine di alcuni quotidiani cartacei. (Memorabile l’articolo a firma del giornalista Maurizio Molinari apparso su “La Stampa” del 26 novembre di quell’anno). Ci si aspettava, da allora, che l’argomento fosse più presente sui grossi portali di informazione mondiale, ma non fu così. Ci si chiede come mai. La risposta è più che semplice e si racchiude in una sola parola: FATTI.

Un buon giornalista che si rispetti, quando va su un “pezzo” da portare in stampa, distingue i fatti dalle opinioni e dicerie varie. Solo così può risultare credibile.

Questo aspetto basilare della comunicazione deve valere anche per un ufologo, ossia una persona che studia il fenomeno UFO dove distingue i fatti (ossia esistenza di un qualcosa che rimane non identificato, non solo per mancanza di dati supplementari, ma anche grazie a verifiche incrociate effettuate raffrontando dati fuoriusciti da varie discipline scientifiche) dalle opinioni, che magari possono contenere anche informazioni interessanti, ma rimangono pur sempre dicerie, non suffragate da fatti documentati e inoppugnabili.

Quindi, usando la logica e il raziocinio, non entusiasma il “sequel alieno” di Paul Hellyer che serve solo a riempire le riviste di settore ufologico nazional-popolare. C’è bisogno di fatti degni di questo nome, fatti difficilmente inattaccabili. Una proposta per Hellyer: ci mostrasse un documento ufficiale (non “MJ-12 Style“), ci mostrasse un video (che non sia digitalmente manipolato), una qualsiasi analisi scientifica fatta in laboratorio, oppure delle foto di uno di questi esseri (magari quelle che ritraggono le “suore aliene” e che non siano originate da una carnevalata degna del miglior Halloween) e, probabilmente, potremmo – finalmente – parlare di fatti incontrovertibili e certi.

Fino ad allora, prenderemo con dovuta cautela queste, ed altre, dichiarazioni di questo tenore. Carl Sagan diceva sempre: “affermazioni straordinarie presuppongono prove straordinarie“. Peccato che molti la pensino diversamente.

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Discussione

Un pensiero su “Paul Hellyer, dichiarazioni “aliene” che non entusiasmano

  1. Il motto
    “affermazioni straordinarie presuppongono prove straordinarie“.
    e’ di sicuro impatto,e sembra sgomberare il campo da ogni dubbio, lasciando a intendere che solo fatti concreti tangibili e misurabili debbano essere presi in considerazione.
    Se ci atteniamo a questa regola, allora anche chi sostiene che gli ufo non esistono,deve fornire prove tangibili e misurabili senze se e senza ma ! altrimenti le sue sono solo chiacchiere inutili al pari di chi sostiene che gli ufo sono gia’ qui.
    Quindi chiunque voglia affermare questa ipotesi (gli ufo non esistono) deve fornire tutte le analisi possibili su ogni granello di materia presente nell’universo e relativi pianeti al fine di giustificare le sue affermazioni e confermare con dati inoppugnabili che non esistono forme di vita intelligente capaci di giungere fino a noi.
    Puo’ essere difficile (anzi impossibile) ma lo e’ anche pretendere che un ipotetico visitatore extraterrestre si faccia mutilare e inizi a smontare la propria astronave per fornire dna e prove materiali da esibire in un talk televisivo al testimone dell’ incontro e mettere a tacere gli scettici di turno.
    Anche l’esclusione di prove come filmati e foto e’ una bella limitazione in mano agli scettici.
    Anni fa ho visto un gran premio di F1 ma se le foto che ho fatto e i filmati non valgono credo che sia difficile per me ottenere lo scalpo di Alonso e la trasmissione della Ferrari come prova tangibile dell’evento.
    “Affermazioni straordinarie presuppongono prove straordinarie“ e’ un bel ragionamento,ma cosa significa in realta ? nulla solo un bello slogan !
    Durante la guerra del golfo gli americani hanno bombardato Bagdad ed e’ sicuramente un avvenimento straordinario ! non credo pero’ che il quartier generale irakeno abbia preteso che un f16 targato Usa fosse portato nella sala del consiglio come prova tangibile,prima di poter spiegare le truppe di difesa.
    Se in questo momento un ufo atterrasse nel prato della Casa Bianca, sostasse li per 10 minuti e poi se ne andasse in volo, e applicando il motto “affermazioni straordinarie presuppongono prove straordinarie” che prove avreste ? nessuna ! niente dna,niente rottami,al max un po’ di erba bruciata o schiacciata, le foto non valgono…quindi ?

    Daniele

    Pubblicato da Daniele | 18 febbraio 2014, 3:45 pm

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