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La propulsione a curvatura di Star Trek

Nella serie di Star Trek, la nave stellare Enterprise è equipaggiata di un sistema di propulsione superluminale chiamato <<Warp Drive>> (propulsione a curvatura), goffamente tradotta, nella sua versione francese, come <<velocità esponenziale>>. Essa spiega che l’Universo è composto da più strati spaziali situati sotto il normale spazio-tempo a quattro dimensioni; è il <<sub-spazio>> o sottospazio.

Le navi presenti in Star Trek viaggiano a una velocità superluminale, creando un campo di distorsione artificiale nel sub-spazio. Una sfera circonda i mezzi spaziali e li protegge dalla dilatazione spazio-temporale e dai paradossi temporali che si incontrano nell’astrofisica convenzionale.

Le navi spaziali sono praticamente ferme: è la sfera che avanza attraverso una espansione locale dello spazio-tempo. Si tratta di <<gondole di distorsione>> che creano la bolla di curvatura che circonda la nave. Per quanto riguarda il motore a curvatura, funziona per sua parte grazie ad un reattore miscelante materia e antimateria, una fusione esotica che produce una quantità enorme di energia.

Per stabilizzare la distorsione nello spazio-tempo e rendere la Warp Drive sicura, il reattore dell’Enterprise è equipaggiato di cristalli di dilitio. Nella serie originale, la velocità massima prodotta per la tecnologia del Warp Drive è di fattore 8, una velocità che è uguale a … 512 volte la velocità della luce!

In che modo, a questa velocità, l’Enterprise può essa stessa riuscire a evitare collisioni con eventuali detriti spaziali posizionati nel percorso del Warp Drive? Grazie ai deflettori di navigazione, i più importanti posizionati nella parte anteriore della nave, sotto il disco. Con questo materiale, non esiste alcuna possibilità di colpire una cometa o un asteroide!

Nella serie, la tecnologia Warp Drive costituiva il segno di una civiltà che aveva raggiunto un certo stadio di evoluzione: in tal modo, il motore a curvatura è riconosciuto dalla Federazione dei Pianeti Uniti, come il marchio di una società avanzata.

Senza questa tecnologia, nessun contatto può essere possibile…

Aggiungiamo che Gene Roddenberry, creatore di Star Trek, ha consultato molti consiglieri scientifici ed esperti della NASA prima di proporre questa tecnologia futuristica.

Rendiamo a lui omaggio: la sua invenzione del Warp Drive era talmente credibile che è ormai studiata <<per davvero>> nei laboratori di astrofisica!

Articolo scritto da Bénédicte Samart e apparso sul numero 11 (ottobre-novembre-dicembre 2014) della rivista francese “Destination Science”

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