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L’Universo è inevitabilmente postbiologico

L’articolo proposto è apparso sul magazine di divulgazione scientifica di Popular Science di settembre 2008. Lo ha scritto Steven J. Dick, capo storico della NASA e astrofisico specializzato in astrobiologia e universo postbiologico. Tema sempre di attualità quello dell’intelligenza artificiale, vedasi dichiarazioni dello scienziato britannico Stephen Hawking in cui mette in guardia dalla I.A., la quale potrebbe estinguere la razza umana.

Ecco di seguito l’articolo di Steven J. Dick:

L’esistenza di una razza di robot senzienti potrebbe essere non solo possibile, ma inevitabile. In effetti, potremmo vivere in questo momento in un “universo postbiologico”, in cui da qualche parte gli extraterrestri intelligenti si sono scambiati cervelli organici per quelli artificiali.

Il fattore trainante è un desiderio pragmatico per migliorare la capacità mentale. Esseri alieni potrebbero aver già raggiunto un punto nella loro evoluzione, dove, dopo aver esaurito il potenziale dei loro cervelli biologici, hanno intrapreso il passo logico successivo e hanno optato per cervelli robotici dotati di intelligenza artificiale.

Popular Science settembre 2008

Questo scambio di cervelli può non essere così lontano per gli esseri umani, come si potrebbe pensare. In pochi decenni, la rivoluzione informatica qui sulla Terra ha prodotto supercomputer in grado eseguire più di un quadrilione di calcoli al secondo. (Basandosi su una ricerca condotta da Hans Moravec, esperto di intelligenza artificiale presso la Carnegie Mellon University, il tasso stimato di trionfo di velocità massima del cervello umano è di 100 trilioni di calcoli per secondo).

Alcuni scienziati ipotizzano che in pochi decenni, si verificherà un evento denominato di singolarità tecnologica, e macchine armate di cervelli informatici diventeranno senzienti e supereranno l’intelligenza umana. Civiltà dotate di tecnologia anni luce avanti la nostre potrebbero avere già sperimentato la singolarità migliaia, o addirittura milioni, di anni fa.

Quante probabilità ci sono che esista un tale razza robotica? Dati i limiti della biologia come la conosciamo, la forza di evoluzione culturale, e l’imperativo di migliorare l’intelligenza, direi che le probabilità sono maggiori di 50/50. Detto questo, se esistono esseri postbiologici, potrebbero non essere interessati a noi. Il divario tra le loro menti e la nostra potrebbe essere così grande che la comunicazione sarà impossibile, oppure potrebbero considerare le nostre menti stupide e troppo primitive per giustificare una loro attenzione.

(fonte immagine d’apertura link)

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