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UFO e militari

Saranno rivelate le foto dei veri alieni di Roswell?

La notizia arriva da Anthony Bragalia, un ufologo americano: il 5 maggio 2015 verranno divulgate al mondo le foto genuine dei presunti extraterrestri caduti a Roswell nel 1947. Descritte da alcuni come le “Roswell Slides”, le immagini Kodachrome sarebbero state dichiarate autentiche da esperti scienziati e la loro provenienza è stata confermata.

L’evento, che si svolgerà presso l’Auditorium Nazionale di Città del Messico, prevede la presenza – tra gli altri – di Edgar Mitchell, il sesto uomo ad aver messo piede sulla Luna. La storia e il contesto di fondo di queste diapositive (così come altri aspetti del caso) sarà dettagliata. Il ricercatore Tom Carey, che ha annunciato al mondo l’evento, ha dichiarato che ha scoperto le diapositive presso l’American University di Washington D.C. nel mese di dicembre 2014.

Ma come sarebbero venute alla luce queste diapositive? Per caso. Anni fa, mentre veniva ripulita una soffitta, venne trovata una cassa contenente molte diapositive Kodachrome. Subito dopo vennero trovate altre due diapositive Kodachrome nascoste separatamente in una busta all’interno di un rivestimento interno del coperchio della cassa. Dopo varie ricerche si è scoperto che la cassa e il suo contenuto è appartenuto ad una coppia senza figli, ora deceduta.

Il marito di questa coppia era Bernerd A. Ray, un geologo dedito alla rilevazione di petrolio che lavorò negli anni 40 del Ventesimo secolo nei campi di Roswell e nel Bacino Permiano (che comprende la regione di Roswell) per una società che, successivamente, divenne parte della Texaco. Nel 1947 fu presidente del settore Texas per la Società Americana dei Geologi Petroliferi, che in quel periodo erano ‘ripiegati’ nella Stato del Messico. Dopo il 1947, Bernerd nella sua professione divenne un ‘fantasma’ e non pubblicò più nulla, né sembrò essere più un membro attivo dell’istituto.

La moglie di Bernerd, invece, era Hilda Blair Ray. Tom Carey e Donald Schmitt e l’attuale possessore del film hanno appreso che Hilda fosse un rispettato avvocato, che lavorava con clientela di fascia alta e con possibili rapporti con l’intelligence. Le altre diapositive trovate nella cassa (oltre 100) raffigurano spesso persone importanti, come ad esempio Dwight Eisenhower. Come si evince da ciò, ci si trova di fronte ad una coppia di persone di massima onestà. E con i contatti e le attività che avevano, alcuni clienti potrebbero aver dato loro la fortuita possibilità di avere il permesso di ottenere queste diapositive. E nessuno dei due sarebbe stato il tipo di nascondere delle false diapositive che poi sarebbero state, casualmente, trovate anni più tardi.

A quanto pare le diapositive ‘extraterrestri’ scoperte sarebbe davvero genuine. Professionisti appartenenti a varie discipline hanno concordato sul fatto che esse rappresentano una piccola creatura umanoide – precedentemente una cosa viva – che non è un oggetto di scena, né un essere umano geneticamente imperfetto. E, soprattutto, l’essere che viene mostrato nelle diapositive non ha alcuna correlazione di sorta con alieni esistenti nella cultura popolare degli anni Quaranta (come quelli che apparvero in riviste pulp come Amazing Stories o di film tipo Buck Rogers). Ciò che le diapositive rappresentano non facevano ancora parte della psiche pubblica di quel periodo. Invece queste diapositive risalenti al 1947 rivelano un essere che sembra simile agli esseri trovati nel deserto nel 1947, come descritti dai testimoni a Roswell.

Bragalia ha chiesto a Tom Carey di trovare i migliori talenti per testare e analizzare le diapositive Kodak. Un’ampia ricerca è stata condotta e quel talento è stato scoperto. Si tratta di uno scienziato specializzato nell’analisi fotografiche che ha lavorato per decenni alla Kodak e il cui nome sarà rivelato il giorno dell’evento mediatico. Questo esperto ha condotto gruppi gestionali di progettazione, produzione e prodotti presso un’azienda sita a Rochester, un quartiere di New York. Ora è un consulente, ha pubblicato un libro sull’elaborazione dei film Kodak. Altamente riconosciuto nel suo campo, ha condutto numerosi test sulle diapositive ed ha definitivamente autenticato le diapositive in cui è presente la creatura come realmente impresse nel 1947. Si è inoltre concluso che le diapositive non sono state manomesse, né manipolate in alcun modo. Ciò che viene rappresentato è davvero lì presente, si riflette accuratamente in emulsione con l’effettivo momento temporale del 1947. La scienza quindi ha valutato ed ha stabilito che si tratta di vere e proprie diapositive risalenti per davvero al 1947.

Quindi, secondo Anthony Bragalia, l’umanoide rappresentato nelle diapositive non viene identificato come persona deforme, manichino, mummia, scimmia o militare morto. Non è una creatura originatasi sul pianeta Terra. Le diapositive che mostrano questa creatura sono state immortale nello stesso anno dell’incidente UFO di Roswell. L’aspetto della creatura corrisponde allo stesso aspetto segnalato per gli alieni di Roswell. E dato che la persona, la quale era in possesso delle originali diapositive, fosse un geologo che lavorò nel deserto del New Mexico negli anni Quaranta del Ventesimo secolo, non è un salto o una forzatura affermare, conclude Bragalia, che queste diapositive per davvero mostrano il corpo di una delle creature trovate a Roswell.

Non ci resta quindi che aspettare il 5 maggio 2015 per avere conferma incontrovertibile che qui sulla Terra ci sia una reale presenza non terrestre oppure che sia una ennesima, triste e ormai stantia, divulgazione di falsi. Staremo a vedere.

Fonte immagine d’apertura (link)

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Discussione

2 pensieri su “Saranno rivelate le foto dei veri alieni di Roswell?

  1. Ci dobbiamo credere? mah………..

    Pubblicato da Maria Cristina | 3 febbraio 2015, 2:34 pm
  2. Credo che sarebbe molto interessante, se le premesse dovessero corrispondere al vero.
    Forse si assisterebbe ad un rifiorire dell’ufologia ormai “stagnante” e dispersa in mille rivoli, e perennemente in balia dell’ultimissimo fake pubblicato su you tube e creato in cg.
    Tuttavia trovo alcuni indizi che mi fanno “storcere il naso”.
    1)Il 5 maggio e’ la data della morte di Napoleone, forse non significa nulla,forse un messaggio subliminale, la morte del “tiranno” del potere e la nascita di qualcosa di diverso.
    2)Le modalita’ del ritrovamente sono un cliche’ non molto originale e gia’ sentito molte volte in campo ufologico,mentre si puliva l’ennesima soffita ecco che si scopre la prova regina. Nonostante ingenuamente si possa pensare che sia un caso non cosi improbabile esso pero’ offre alcuni vantaggi, chi fa’ il “ritrovamente” non e’ responsabile “io pulivo solo la soffitta e ho trovato questo…” i proprietari sono ormai morti e quindi non intervistabili,e guarda caso non hanno figli.
    3)Le foto possono anche essere autrentiche ossia non manipolate,ne generate al pc, tuttavia e’ impossibile da una foto sapere se si tratta di un essere vivente o meno. Tanto per fare un esempio se io prendo un animale impagliato lo metto in natura e scatto una foto da una certa distanza la foto risultera’ autentica (nn manomessa ne creata con effetti digitali) sara’ anche credibile al 100% ma nessuno potra’ dire con assoluta certezza se l’animale e’ effettivamente vivo. Quindi anche se le foto fossero autetificate esse non potrebbero mai rappresentare una prova valida al 100% (senza contare che anche nel caso raffigurassero un vero alieno noi non disponiamo di un alieno vivo per fare un raffronto con quello delle presunte foto.
    Credo che al max questo evento potra essere anche interessante ma di sicuro non sara’ risolutivo.

    Pubblicato da Daniele | 4 febbraio 2015, 9:41 am

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