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ARTICOLI, Documenti, UFO e militari

UFO avvistato su sito nucleare australiano

Siamo in Australia, precisamente nella Woomera Prohibited Area (La Zona Proibita di Woomera), dove vengono testati armamenti di vario tipo, soprattutto nucleare. Una zona interdetta a qualsiasi sorvolo e intrusione.

Ma qualcosa, il 15 luglio del 1960 del Ventesimo secolo, aggirò questo divieto. Qualcosa che sino ad oggi è rimasto inspiegabile.

In un documento ufficiale declassificato, datato 24 luglio 1960, e visionabile sugli archivi telematici degli Archivi Nazionali di Australia (National Archives of Australia), si legge dell’apparizione sopra Wewak, sito ubicato nel poligono denominato Vixen “A”, di una luce non identificata, di colore bianco lunare brillante, che in fase di avvicinamento presentava un colore rosso.

Il rapporto, scritto da J.J.A. Hanlon, (Responsabile alla Sicurezza), non lascia adito a dubbi: qualcosa di anomalo (o presunto tale) si presentò sulla “zona proibita”, a partire dalle ore 19:15 circa (ora locale). Ma cosa era?

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Decine di testimoni furono intervistati: poliziotti, personale del WRE (Weapons Research Establishment), forze armate, un “pattugliatore del luogo” e membri civili. E ognuno aveva la sua ipotesi personale, che andava da riflessi dovuti a “inversione termica”, passando ai palloni sonda, all’elettricità statica, ai meteoriti, fino ad arrivare a quella degli UFO, tesi questa proposta – come si legge nel documento – da Oliver Harry Turner, ufficiale medico, il quale era convinto che la luce “non era il prodotto di un fenomeno naturale, ma originata da un oggetto volante non identificato“, azzardando la tesi del disco volante o del satellite.

Qualunque si stata comunque l’origine del fenomeno segnalato in Australia, il documento dimostra che molto spesso, soprattutto nei periodi di grande tensione a livello geopolitico e strategico, si riscontrano avvistamenti di “cose” che operano, se di origine artificiale, con scopi ignoti. Ma potrebbero anche essere, sempre riferendosi al caso australiano, fenomeni del tutto naturali sconosciuti agli occhi di inesperti. Origine naturale o meno, sono passati molti anni dall’avvistamento australiano per cercare di comprendere per davvero cosa sia successo.

L’unica speranza per noi ricercatori è quella che vengano derubricati altri documenti sul caso per avere un quadro più chiaro e completo sulla questione. Fino a quel momento, semmai avvenisse ciò, staremo qui a domandarci cosa avvenne di preciso, quella sera del 15 luglio 1960, sulla Zona Proibita di Woomera.

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