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ARTICOLI, Astronomia, Esobiologia

Scoperto un immenso oceano su Plutone

Gli scienziati hanno trovato le prove che il lontano, piccolo Plutone nasconde un oceano sotto la superficie ghiacciata della sua pianura centrale a forma di cuore, la quale contiene molta più acqua di tutti gli oceani della Terra.

La scoperta, relazionata in due articoli studio pubblicati il 16 novembre 2016 sulla rivista ‘Nature‘, aggiunge Plutone ad una lista crescente di mondi del sistema solare, oltre la Terra, in cui si ipotizza la presenza di oceani sotterranei, alcuni dei quali potrebbero potenzialmente essere l’habitat ideale per una qualche forma di vita.

L’oceano di Plutone“, ha dichiarato in una intervista lo scienziato planetario Francis Nimmo (University of California – Santa Cruz), “è probabilmente fangoso con ghiaccio e si trova tra 93 e 124 miglia (tra 150 e 200 km) sotto la superficie ghiacciata del pianeta nano e a circa 62 miglia (100 km) di profondità“.

Nonostante abbia un oceano coperto da tanto ghiaccio, Plutone non sarebbe un ottimo candidato per la vita“, ha aggiunto lo scienziato planetario Richard Binzel (Massachusetts Institute of Technology), un altro dei ricercatori promotori dello studio. Ma Binzel ha però aggiunto che “si è sempre attenti a non dire mai la parola impossibile“.

L’acqua allo stato liquido è considerata uno degli ingredienti essenziali per la vita.

La scoperta è stata fatta analizzando le immagini e i dati raccolti dalla sonda ‘New Horizons‘ della NASA, che ha volato accanto Plutone e la sua cerchia di lune nel mese di luglio del 2015.

Ciò dimostra“, ha affermato Binzel, “che la natura è più creativa di quello che siamo in grado di immaginare, che è il motivo essenziale per cui andare a esplorare. Guardiamo quello che la natura è capace di fare“.

Pur essendo circa 40 volte più lontano dal Sole rispetto alla Terra, Plutone ha abbastanza calore radioattivo, rilasciato dalla sua formazione avvenuta 4,6 miliardi di anni fa, per mantenere acqua allo stato liquido.

Plutone“, ha affermato Nimmo, “ha abbastanza rocce affinché venga generato un po’ di calore, e un guscio di ghiaccio di uno spessore di poche centinaia di chilometri, sufficiente abbastanza da fungere da buon isolante. Di conseguenza la presenza di un oceano profondo nel sottosuolo appare non troppo sorprendente, soprattutto se l’oceano contiene ammoniaca, che agisce come antigelo“.

Gli scienziati hanno fatto la loro scoperta mentre stavano cercando di capire il motivo per cui un bacino ampio da impatto di 621 miglia (1.000 km) noto come Sputnik Planitia, che contiene la curiosa regione a forma di cuore, si trovava nella sua attuale posizione vicino all’equatore di Plutone.

I modelli al computer hanno mostrato il bacino probabilmente pieno di ghiaccio, che ha provocato il roteare di Plutone, e relative screpolature sulla sua crosta. Questo può accadere solo se Plutone possiede un oceano sotto la superficie.

La sonda New Horizons è sulla buona strada verso un altro mondo congelato nella regione della fascia di Kuiper del sistema solare a circa 1 miliardo di miglia (1,6 miliardi km) oltre Plutone. Un volo di osservazione dell’oggetto, conosciuto come 2014 MU69, in programma il giorno 1 Gennaio dell’anno 2019.

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